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I truffatori erano riusciti a convincere i coniugi che dalla vendita dell’imbarcazione avrebbero realizzato un guadagno superiore

Coniugi vendono barca e li pagano con 100 mila franchi svizzeri (falsi)

di ilTorinese pubblicato martedì 29 gennaio 2019

I poliziotti della Squadra Mobile di Torino hanno arrestato per il reato di truffa aggravata  due cittadini stranieri, un 31enne francese e un 38enne serbo. L’operazione trae origine dalla messa in vendita, nello scorso mese di novembre, di una barca su un sito internet al costo di 67 mila franchi svizzeri (59198 euro) da parte di un cittadino elvetico e di sua moglie. L’uomo, nei giorni successivi, veniva contattato più volte da una donna presentatasi come segretaria di un uomo interessato all’acquisto.Dopo il primo incontro conoscitivo sono susseguite diverse telefonate fino all’appuntamento conclusivo avvenuto sabato pomeriggio presso la sala congressi, debitamente prenotata, di un albergo del centro di Torino.I truffatori erano riusciti a convincere i coniugi che dalla vendita dell’imbarcazione avrebbero realizzato un guadagno superiore rispetto a quello inizialmente previsto: i venditori, infatti, avrebbero dovuto consegnare 60 mila euro in contanti in cambio di 100 mila franchi svizzeri, equivalenti a 88355 euro. Avrebbero avuto, così, per sé una somma a garanzia della vendita (28355 euro) per poi essere saldati con successivo bonifico bancario di 53400 euro (cifra complessiva di vendita 81.755€).Nel pomeriggio di sabato, come da accordi,  avveniva lo scambio presso l’albergo: 60 mila euro in contanti in cambio di 100 mila franchi svizzeri (falsi). I coniugi avevano anche acquistato una apparecchiatura in grado di rilevare le banconote false, ma i truffatori si erano già premurati di fare un conteggio fraudolento del denaro mediante un loro dispositivo, vanificando così le precauzioni dei venditori della barca.All’atto della firma del contratto, gli acquirenti hanno riferito di voler prima provvedere al deposito in banca dei 60000 €, pertanto, chiedevano ai venditori di attendere una loro telefonata, allontanandosi con questa scusa dalla struttura. Personale della Squadra Mobile aveva notato i due stranieri entrare all’interno dell’Hotel, per uscirne poco dopo a passo sostenuto, dirigendosi verso corso Vittorio. Insospettiti, hanno fermato i due per un controllo. All’interno di un trolley detenevano la macchinetta conta soldi e una  mazzetta da 10 banconote da 1000 franchi svizzeri, oltre ai 60 mila euro in contanti, riposti nella tasca interna della giacca. I poliziotti hanno fatto ingresso nell’Hotel ed hanno immediatamente individuato le vittime, ancora ignare di quanto accaduto, alle quali hanno spiegato di essere state truffate. Difatti, gli operatori facevano notare ai coniugi che sulle banconote ricevute poc’anzi dai malviventi vi era addirittura la scritta FAC-SIMILE.

Massimo Iaretti

 

 

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