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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 30 settembre 2018
Governo allo sbando – La cappella del Guarini- Giornalisti imprecisi 
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Governo allo sbando 
La confusione che regna nel governo giallo-verde sui temi economici sta dimostrando come i velleitari non possano governare l’Italia ,senza farla sbandare definitivamente . I vincoli di bilancio vanno rispettati e quanto dice il presidente Conte cioé che il sovranismo è inserito nella nostra Costituzione è una menzogna, perché la Costituzione,prima ancora dell’Europa, guardava già al superamento di quel sovranismo inevitabilmente nazionalista che aveva portato a due tremende guerre mondiali. Il decreti -legge,l’abuso di decreti legge, senza le coperture economiche rivelano il dilettantismo,l’improntitudine e l’arroganza di questa classe politica di arrivisti e confusionari. Il caso del ponte di Genova e della lentezza contraddittoria con cui non si procede, è la metafora di questa Italia provvisoria che tende al regime anche favorita da un’opposizione che non esiste e non sa fare il suo mestiere. Molti democristiani volevano un’Italia filoaraba, questi avventurieri la vogliono alleata dei sovranisti dell’Est europeo e di Trump. Un’Italia lontana anni luce da quell’Europa civile di Einaudi,De Gasperi, Adenauer che noi continuiamo ad amare disperatamente e che certo non ha nulla da spartire con quella di Macron e dei suoi epigoni italiani. In Italia stanno tornando gli italioti che si abbeverano di slogan fasulli, espressione di un’ignoranza abissale.Un nuovo Medio Evo che oscura tutto nella banalità triviale e nella prevalenza del cretino, come dicevano Fruttero & Lucentini. Sarebbero gente da operetta, se non potessero scatenare tragedie. 
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La cappella del Guarini 
La cappella torinese del Guarini è stata finalmente inaugurata dopo l’incendio del 1997. C’è sicuramente da festeggiare per la riapertura, ma va detto a chiare lettere che il ritardo nei lavori è imperdonabile. Ci sono voluti pochi anni al Guarini per costruirla con le tecniche di allora, decine di anni per restaurarla. E’ una vergogna di cui qualcuno dovrà assumersi la paternità. (foto: D. Bottallo)
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Giornalisti imprecisi 
Leggo sul”Corriere della Sera “ che il noto giornalista Pierluigi Battista nella sua rubrica settimanale attribuisce ad Alberto Ronchey una celebre frase di Randolfo Pacciardi relativa al clima del 1948 , elezioni del 18 aprile :<<Meglio una Messa al giorno che una messa al muro>>. La frase di riferiva al clima arroventato di quell’anno e alla DC che era molto clericale e al PCI che guardava a Mosca e a Stalin. Il laico e massone Pacciardi preferiva una Messa alle purghe di Stalin,senza cogliere la raffinatezza intellettuale di Benedetto Croce che sostenne che sentire o non sentire una Messa è affare di coscienza e non di politica.  Su “La Stampa” leggo un articolo su Alfredo Frassati dal quale apprendo che sarebbe stato membro dell’Assemblea costituente,carica che Frassati non ha mai ricoperto.Incredibile ! Con queste imprecisioni ed errori i giornali perdono la loro credibilità. Ma con l’ignoranza che predomina ,forse, pochi se ne accorgono.
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Lettere  scrivere a quaglieni@gmail.com 
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ZTL fino alle 19,30 
Lei è stato tra i primi a scrivere contro la ZTL prolungata alle 19,30. Temo che questa battaglia sia stata un po’ inquinata da ragioni politiche. Lei cosa ne pensa ?            Barbara Cignetti 
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E’ un grave errore dei grillini la ZTL prolungata che renderà esoso andare in centro in macchina e creerà aree deserte più che maggiormente vivibili. Una vera sciocchezza che danneggerà il commercio già in difficoltà e colpirà la mobilità dei torinesi,penalizzando soprattutto chi per ragioni varie non può prendere mezzi pubblici: pensiamo agli anziani. Può servire a fare cassa,ma se lo scopo è quello di ridurre il numero dei mezzi circolanti in centro, l’operazione non centrerà neppure quell’obiettivo.Me lo consenta: è la solita sciocchezza grillina.Certo qualche partito di opposizione cerca di ricavare qualche utile o si illude di ottenerlo,ma la cosa è poco importante.Sarebbe invece decisiva una vera rivolta,civile e democratica, dei cittadini contro gli abusi di cui sono vittime. 
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