Home » Brevi di cronaca » 300 gatti senza cibo: le detenute delle Vallette scrivono ad Almo che dona 9 mila pasti
Dopo la prima richiesta di aiuto del 2014 per salvare 30 felini

300 gatti senza cibo: le detenute delle Vallette scrivono ad Almo che dona 9 mila pasti

di ilTorinese pubblicato mercoledì 25 ottobre 2017

Ora che i gatti sono diventati tanti, la recente lettera al Presidente di Almo Nature ha portato alla nuova donazione


A distanza di tre anni una storia di amore per gli animali si ripete (era il 2014 quando, per la prima volta, le detenute delle carceri de Le Vallette di Torino chiesero aiuto per salvare 30 gatti che vivevano nelle case circondariali di Lorusso e Cotugno). A farsi portavoce dell’emergenza cibo, per una colonia felina di 300 gatti censita dal Comune di Torino, ancora una volta sono le donne detenute con una lettera indirizzata a Pier Giovanni Capellino, Fondatore e Presidente di Almo Nature, azienda che produce cibo per cani e gatti. “… mi rivolgo a lei perché sono in una situazione disperata, sono detenuta presso la casa circondariale di Torino e mi occupo come volontaria della colonia felina che vive nella parte esterna del carcere, colonia censita dal comune e che ormai ha raggiunto la cifra di circa 250 – 300 esemplari. L’ENPA entra per le sterilizzazioni ma non riesce a monitorare la situazione…Io con altre mie compagne raccogliamo gli avanzi di cibo della sezione ma non sono sufficienti a garantire loro la pappa…La prego di darmi una risposta nella speranza che non sia negativa”.


Almo Nature, attraverso l’ENPA di Torino, dona così 9.000 pasti solidali, tra cibo umido e secco, ai gatti della colonia felina delle carceri delle Vallette di Torino. “Pensiamo e agiamo dal punto di vista degli animali – spiega Pier Giovanni Capellino – per questo abbiamo creato l’azione Love Food che ogni anno mette a disposizione 1 milione di pasti per aiutare strutture e associazioni di soccorso e accoglienza per animali in pericolo. Azioni solidali partite dall’Italia, per poi estendersi anche a Francia e Germania e che in futuro arriveranno anche in altri paesi europei. Love Food rientra nel progetto A Pet Is For Life, un impegno concreto volto a ridurre drasticamente l’abbandono di animali: non vogliamo lavorare solo sull’emergenza ma provare ad essere attori di un cambiamento che passi dall’emergenza alla soluzione. È anche per questo che recentemente abbiamo lanciato AdoptMe, per offrire un mese di pappa gratuita, tramite i canili e gattili aderenti, a chi adotta consapevolmente un animale. Desideriamo e speriamo così di far crescere una comunità che ponga al centro il rispetto per l’animale, qualunque esso sia”.


L’azione di Almo Nature a Torino rientra infatti in un progetto molto più ampio a sostegno degli animali e della natura. Gli azionisti di Almo Nature hanno scelto di donare il 100% delle azioni della società Almo Nature spa, e delle sue filiali, ad una Fondazione che avrà come unica finalità partecipare alla salvaguardia della biodiversità e trasformare Almo Nature in un’azienda capitalista il cui dividendo annuale apparterrà al 100% ai valori difesi dalla Fondazione, anziché ad uno scopo privato. Con questa donazione, gli animali e la natura diventeranno i veri proprietari di Almo Nature. La storia tra le donne del carcere e i gatti ha inizio grazie al progetto di Pet Therapy. I benefici che le persone traggono dalla presenza degli animali sono molteplici: aumenta la comunicatività grazie al linguaggio non verbale, lo stress e l’ansia diminuiscono, c’è una maggior costanza nel movimento e nelle attività cognitive e anche un maggior stimolo mentale; tutto ciò aiuta l’autostima e la socialità.