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PALAZZO CARIGNANO

In 3.000 al Museo di Palazzo Carignano nei primi due giorni di ponte

di ilTorinese pubblicato domenica 6 dicembre 2015

risorgimento museo 3risorgimento museoIl Museo resterà straordinariamente aperto anche  lunedì 7, e poi  martedì 8 dicembre 2015, dalle ore 10  alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17). Negli stessi giorni alle ore 15.30 sarà possibile effettuare una visita guidata 

 

Boom di visitatori al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino durante questi primi due giorni del Ponte dell’Immacolata. Tra sabato e domenica sono stati staccati circa 3.000 biglietti, 2.300 solo nella giornata di domenica. Si informa che il Museo resterà straordinariamente aperto anche  lunedì 7, e poi  martedì 8 dicembre 2015, dalle ore 10  alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17). Negli stessi giorni alle ore 15.30 sarà possibile effettuare una visita guidata al percorso museale. La visita guidata costerà 4 euro a persona e chi sceglierà questa formula potrà entrare con un biglietto a prezzo ridotto di 8 euro. In totale, dunque, 12 euro.

 

Sarà anche possibile visitare la mostra “Torino e la Grande guerra 1915-1918”, allestita nel salone monumentale della Camera dei deputati  italiana, che attraverso fotografie, tempere, manifesti, giornali e cartelloni pubblicitari racconta la prima guerra mondiale vista da Torino.L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico della Città di Torino, descrive in particolare la propaganda bellica e l’assistenza umanitaria  ai profughi e alle famiglie in difficoltà che la città seppe organizzare in quegli anni.

 

Due le sezioni della mostra. Da una parte viene illustrata la guerra in trincea e l’eroismo dei soldati al fronte. Dall’altra si presenta invece il volto umano e assistenziale di Torino, la città più neutralista d’Italia allo scoppio del conflitto, diventata poi una zona nevralgica sia per esercitare la mobilitazione e la propaganda a favore della guerra, sia per l’assistenza ai civili e a quanti scappavano dalle zone del fronte. Con la guerra inoltre Torino confermò la sua vocazione industriale e plasmò il suo futuro profilo socio-economico nel comparto metalmeccanico.

 

(Foto: il Torinese)